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I NOSTRI PRODOTTI: VERDURA

 

Zucchine, Pomodori, Melanzane, Peperoni, Cetrioli, Piselli, Fagiolini, Cipolle, Aglio, Patate, Zucche, Zucche ornamentali, Insalata e Cavolfiori.

 

Maggio: Zucchine!!!

La zucca è una pianta proveniente dall'America centrale. Questa famiglia di vegetali (le Cucurbitacee) comprende molte varietà, differenziate per forma e dimensioni. Quelle utilizzate a scopo alimentare sono le zucche "pepo" (Cucurbita pepo), note come zucchine, che vengono consumate acerbe, le zucche "massime" (Cucurbita maxima), più grandi e con la polpa di colore giallo vivo, le zucche "moscate", dette anche popone (Cucurbita moscata), di forma allungata e con polpa gialla. Anche i fiori sono commestibili.

Le zucchine  hanno un bassissimo valore calorico e sono composte per il 95% d'acqua. Contengono molte vitamine A e C e carotenoidi, che apportano una consistente azione antitumorale. Sono riconosciute molto utili per astenie, infiammazioni urinarie, insufficienze renali, dispepsie, enteriti, dissenteria, stipsi, affezioni cardiache e diabete. Oltre a tutto quello già elencato, fin dall'antichità venivano utilizzare per favorire il sonno, rilassare la mente, ed era particolarmente indicato per chi si sentiva spossato. Inoltre è provato che l'azione delle zucchine sulla nostra pelle è molto benefico giacché favorisce l'abbronzatura (essendo molto presente la vitamina A) e ne combatte l'invecchiamento.

Dalla pianta della zucchina si può raccogliere anche il fiore di zucca ofiore di zucchino (chiamato anche fiorillo), dal colore giallo-arancione, molto utilizzato in campo culinario, solitamente fritto.

Info Alimentari (per 100 gr. di alimento) - Proteine: 1; grassi: 0,10; carboidrati per differenza: 6,5 (fibre: 0,5); ceneri: 0,8; acqua: 91,60; colesterolo: 0; sodio: 1; calorie: 26.

 

Maggio: Pomodori!!!

Il pomodoro è una pianta originaria dell'America Latina. Venne portato in Europa nel Sedicesimo secolo dagli Spagnoli, con il nome di derivazione azteca "tumatl". All'inizio venne considerato una pianta ornamentale e non un alimento; per molto tempo infatti si ritenne che fosse un cibo poco sano. In seguito acquisì una certa importanza nell'alimentazione umana, specialmente nelle zone mediterranee. Ebbe così inizio la sua coltivazione intensiva e, in seguito, la lavorazione industriale del frutto di questa pianta, ora diffusa in tutto il nostro Paese. La produzione mondiale di pomodori è pari a 50 milioni di tonnellate, con l'Italia al terzo posto (con più di cinque milioni di tonnellate).     
Il pomodoro (Lycopersicum esculentum) è una pianta della famiglia delle Solanacee, con fusto che può superare i due metri di lunghezza; il frutto, che consumiamo, è una bacca di colore verde o rosso e può essere tondo, appiattito, ovale o allungato. Le varietà sono molte e possono essere suddivise in tre gruppi: pomodori costoluti (Costoluto fiorentino, Pantano, Samar, Cuore di bue), pomodori tondi lisci (Ace, Montecarlo, Sunrise), pomodori allungati (Maremma, Romarzano, San Marzano). Una diversa distinzione può essere fatta riguardo all'uso finale del pomodoro: in questo senso si distinguono quelli da insalata da quelli da salsa.
Il pomodoro in cucina: nonostante sia entrato in Italia da pochi secoli, questo ortaggio è arrivato a occupare una posizione centrale nell'alimentazione del nostro Paese ed è l'emblema dei piatti più caratteristici, come pizza e spaghetti. Il pomodoro deve il suo colore rosso alla presenza di carotene, una sostanza che il nostro organismo utilizza per la formazione di vitamina A; inoltre è ricco di vitamina C: 100 g di pomodoro contengono infatti ben 25 mg di questa vitamina. La composizione delle diverse varietà è sostanzialmente identica. Si consiglia di consumare sempre pomodori maturi, perché quelli acerbi hanno un contenuto in vitamina C e carotene inferiore e un contenuto superiore di acido ossalico, che può favorire la formazione di calcoli.
 
 
Info Alimentari (per 100 gr. di alimento) (rosso, maturo) - Proteine: 0,88; grassi: 0,20; carboidrati per differenza: 3,92 (fibre: 1,2); ceneri: 0,5; acqua: 94,50; colesterolo: 0; sodio: 5; calorie: 18.

 

Giugno: Peperoni!!!

Il peperone (Capsicum annum) è un ortaggio proveniente dall'America del Sud che ha fatto la sua comparsa sulle tavole europee nel XVI sec. Secondo alcuni studiosi il centro di partenza della diffusione di questo vegetale è il Brasile, secondo altri la Giamaica. La coltivazione delle numerosissime varietà di peperone è largamente diffusa a livello mondiale (ben 1,26 milioni di ettari), in Asia, America centromeridionale, Africa ed Europa. La superficie dedicata a questa pianta in Italia si sta progressivamente riducendo e, negli ultimi anni, le importazioni hanno superato le esportazioni.
Del peperone consumiamo il frutto, che è una bacca carnosa verde, gialla o rossa; all'interno del frutto si trova la capsicina, un alcaloide che conferisce a questo ortaggio il caratteristico sapore piccante.
Alimentazione - La caratteristica principale del peperone è il suo elevato contenuto di vitamina C; a parte questo, non presenta altri vantaggi nutrizionali, se non il basso contenuto calorico che lo rende adatto alle diete dimagranti. Le varietà dolci sono ultimamente quelle preferite dai consumatori, per la migliore digeribilità e appetibilità. Le varietà piccanti sono sconsigliate a chi soffre di ulcera o iperacidità gastrica e ai bambini.
 
Info Alimentari (giallo) - Proteine: 1; grassi: 0,21; carboidrati per differenza: 6,32 (fibre: 0,9); ceneri: 0,45; acqua: 92,02; colesterolo: 0; sodio: 2; calorie: 27. 

Info Alimentari (rosso) (per 100 gr. di alimento) -  Proteine: 0,99; grassi: 0,30; carboidrati per differenza: 6,03 (fibre: 2,1); ceneri: 0,47; acqua: 92,21; colesterolo: 0; sodio: 4; calorie: 26

 

Giugno: Piselli!!!

Il pisello è un legume sulla cui origine non si hanno notizie precise, probabilmente proviene dall'Asia centrale e venne diffuso in Europa a opera degli arii. In seguito viene citato da vari studiosi greci (Teofrasto) e romani (Columella, Plinio). Questi ultimi testimoniano il fatto che i romani conoscevano e coltivavano due diverse varietà del legume. Attualmente l'Italia è uno dei principali produttori di piselli, con circa 2.700.000 quintali all'anno da una superficie coltivata di 40.000 ettari.
Il pisello (Pisum sativum) è una pianta della famiglia delle Leguminose, con radice poco profonda e stelo che può raggiungere i due metri di lunghezza. Il frutto è un baccello verde o giallo che contiene fino a una dozzina di semi. 
Il pisello in cucina – Questo legume ha un buon contenuto di proteine vegetali. Inoltre è ricco di potassio (244 mg per 100 g), fosforo (108 mg per 100 g) e altri minerali. Come negli altri legumi, le proteine dei piselli non sono uguali a quelle di origine animale, essendo carenti di aminoacidi solforati.Possono essere consumati al naturale oppure utilizzati per la preparazione di molte pietanze, dalle zuppe alle minestre, alle frittate, ai contorni. Attualmente i consumatori si orientano soprattutto verso l'acquisto di piselli freschi, congelati o inscatolati, piuttosto che verso quelli secchi.

 
Info alimentari (per 100 gr. di alimento) - Proteine: 5,42; grassi: 0,40; carboidrati per differenza: 14,46 (fibre: 5,1); ceneri: 0,87; acqua: 78,86; colesterolo: 0; sodio: 5; calorie: 81. 

Giugno: Fagiolini!!!

 

fagiolini verdi sono varietà di fagiolo (Phaseolus vulgaris) in cui tutto il frutto (sia i fagioli sia il baccello che li contiene) viene consumato. Questo legume viene chiamato anche in altri modi, a seconda della zona: cornetto, fagiolo mangiatutto, tegolina. Ne esistono anche varietà con il baccello giallo o dalla forma piatta o cilindrica; non vi sono comunque variazioni di rilievo per quanto riguarda i componenti nutritivi.
Il fagiolino in cucina - Nonostante i fagiolini siano legumi, da un punto di vista nutritivo vanno considerati ortaggi; infatti la raccolta avviene quando il fagiolo non è ancora maturo. Questo alimento ha un basso apporto calorico, mentre è ricco di fibre, di sali minerali e di vitamina A. Per queste ragioni viene impiegato nelle diete ipocaloriche. Diversamente dai fagioli i fagiolini non possono essere essiccati, per cui sono consumati freschi oppure conservati in scatola o surgelati.
  

Info Alimentari (per 100 gr. di alimento) - Proteine: 1,82; grassi: 0,12; carboidrati per differenza: 7,13 (fibre: 3,4);  ceneri: 0,66; acqua: 90,27; colesterolo: 0; sodio: 6; calorie: 31.  

Agosto: Patate!!!

La patata (Solanum tuberosum) è una pianta perenne con tuberi carnosi che crescono sotto terra e ne costituiscono la parte commestibile. Predilige i climi temperati caldi e i terreni ricchi di humus ed è originaria dell'America centrale e meridionale, in particolare di Perú e Cile. È un ortaggio coltivato dall'uomo da diversi millenni; questa lunga pratica agricola ha consentito di mettere a punto varietà che si adattano pressoché a qualsiasi clima. Il nome patata deriva da batata, termine caraibico che definisce la patata dolce. Questo tubero ha raggiunto le tavole europee solo a partire dalla fine del 1500, a opera degli spagnoli. Fra i tanti, ne parlò anche Gerolamo Cardano nel De Rerum Varietate (1557): "La papas è un tubero utilizzato come il pane … quando i tuberi vengono fatti seccare sono chiamati chuno; alcuni si sono arricchiti facendone commercio nella provincia del Potosì. Questa radice ha una punta verde come l'Argemone e ha una forma simile alle castagne, ma ha un sapore più gradevole. Si trova anche in altre nazioni vicine e tra gli abitanti della provincia di Quito". In seguito si è diffusa in tutto il continente europeo fino a divenire una delle fonti alimentari più utilizzate. Attualmente è la quarta coltura al mondo per estensione, dopo grano, riso e mais. Le varietà sono moltissime, ma si possono riunire in due gruppi: quelle a pasta gialla e quelle a pasta bianca. Si prestano alla preparazione di una notevolissima quantità di pietanze diverse: quelle a pasta gialla sono adatte per essere lessate, cotte a vapore, arrostite, cotte al forno e fritte; quelle a pasta bianca, più farinose, sono adatte alla preparazione di gnocchi, puré, soufflé e pasticci. Hanno un elevato contenuto di amido e un discreto contenuto di proteine e di vitamina C, per cui costituiscono un ottimo alimento.
Un'avvertenza: è utile conservare i tuberi in locali non illuminati ed eliminarne periodicamente le gemme che tendono a formarsi in superficie. In ogni caso, quando le patate germogliano è meglio eliminarle, perché il contenuto di solanina aumenta nettamente e questa sostanza può provocare diversi disturbi.

Info Alimentari (con buccia per 100gr. di alimento) - Proteine: 1,68; grassi: 0,10; carboidrati per differenza: 15,71 (fibre: 2,4); ceneri: 0,94; acqua: 81,58; colesterolo: 0; sodio: 6; calorie: 69.

Settembre: Zucche!!!

La zucca è una pianta proveniente dall'America centrale. Questa famiglia di vegetali (le Cucurbitacee) comprende molte varietà, differenziate per forma e dimensioni. Quelle utilizzate a scopo alimentare sono le zucche "massime" (Cucurbita maxima), grandi e con la polpa di colore giallo vivo, le zucche "moscate", dette anche popone (Cucurbita moscata), di forma allungata e con polpa gialla. Anche i fiori sono commestibili.
La zucca in cucina - La zucca è molto ricca di caroteni mentre è povera di calorie; zucca e zucchine danno un basso apporto calorico. Per quanto riguarda la conservazione, le zucche intatte possono durare anche sei mesi, in un luogo asciutto. Per conservare il contenuto vitaminico è opportuno cuocerla a vapore oppure in forno a temperatura media.

Info Alimentari (per 100 gr. di alimento) - Proteine: 1; grassi: 0,10; carboidrati per differenza: 6,5 (fibre: 0,5); ceneri: 0,8; acqua: 91,60; colesterolo: 0; sodio: 1; calorie: 26. 

Settembre: Zucche Ornamentali!!!

Un esempio della diffusione ornamentale delle Cucurbita è data dalla classica zucca arancione illuminata dalla candela per Halloween, tradizione importata dalla cultura celtica, che però trova ampi riscontri nella tradizione contadina del nord Italia (veneto). 
Facciamo ora una rapida carrellata dei principali tipi di zucche ornamentali:
Klein bicolor: zucche piccole (8-12 cm di diametro) a forma di fiasco con la parte inferiore verde variegato e quella superiore giallo-oro.
Klein birne bicolor: zucche piccole (8-12 cm di diametro) a forma di pera con la parte inferiore verde uniforme e quella superiore gialla.
Cou-tors Hative: zucche piccole (20 cm di lunghezza) a forma di piccolo cigno dal colore arancio intenso 
Baby boo: zucche piccole (10 cm di diametro) a forma di piccola palla costoluta bianca dalla pelle liscia.
Turban o mini turbante: zucche piccole con parte superiore ricoprente dai vari colori (bianco, giallo, rosso e verde).
Kleine orangen: zucche piccole a forma di arancio dalla pelle arancione e liscia..
Kleine Warzen: zucche piccole (10-15 cm di diametro) a forma di palla dalla pelle multicolore e bitorzoluta.
Ten commandments: zucche piccole a forma di corona, con protuberanze più o meno lunghe e ricurve in diverse combinazioni di colori.
Trombetta d'albenga: zucca rampicante a forma di piccola clava
Pergola serpente: a forma di serpente
Fiaschetto dei pescatori: zucca dalla buccia impermeabile usata in passato come contenitore per liquidi
Atlantic giant e Big Max: zucche arancioni giganti


Il ciclo colturale di queste piante è annuale e si adattano alla coltivazione in tutta Italia. Richiedono terreni freschi, profondi e ben drenati per non avere marciumi alle radici o al colletto (punto tra fusto e radici). La temperatura deve essere superiore a 5-7°C, ottimale quella estiva di 25-30°C. In primavera, aprile-maggio, dopo aver preparato accuratamente il terreno dell'orto (vangatura, concimazione minerale e organica, zappatura e affinamento finale con il rastrello) si semina.

Si possono usare semi dell'annata precedente o di anni passati (rimangono attivi anche per 3-4 anni) posizionandone 2-3 in buche distanziate tra loro 2m x 1m, ad una profondità di 3-4 cm.
Si mettono le buche molto distanti tra loro perché la pianta di zucca si sviluppa molto ed occupa velocemente lo spazio a disposizione. Dopo un paio di settimane nasceranno le piantine e quando saranno affrancate se ne terrà solo 1 per buca (quella più sviluppata e robusta). 
Nel corso della coltivazione si dovrà provvedere ad estirpare le piante infestanti, irrigare nei periodi più caldi e a concimare periodicamente. Queste piante sono molto sensibili a malattie funginee, per questo motivo bisogna fare attenzione a non bagnarle eccessivamente al momento delle irrigazioni ed eseguire dei periodici trattamenti con fungicidi di copertura (i classici rameici) dopo periodi particolarmente umidi. 
Dopo 130-150 giorni si ottengono i frutti pronti per essere raccolti, quindi a partire da Settembre si possono iniziare a raccogliere le prime produzioni. I frutti una volta raccolti possono abbellire e rallegrare le nostre abitazioni riuniti in vasi, ciotole di terracotta, cestini in ceramica, centrotavola in vetro per un periodo di 2-4 mesi.

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